Conferenza

NEL MONDO DEGLI
INTEGRATORI ALIMENTARI

ingresso gratuito

venerdì 20 novembre 2015 – ore 20.15
Messina, Libreria Fiorigialli
Via dei Verdi, 38 (pressi Università)

Ai fini organizzativi,
è gradita conferma di partecipazione

clicca qui per avvisarci della tua partecipazione e per eventuali comunicazioni

 


a cura del Dr. Gianluca Rizzo

Biologo Nutrizionista

Dottore di Ricerca in Biologia e Biotecnologie cellulari

 

Cos’è un integratore?
Può servire per la nostra salute?
Si corrono rischi a utilizzare un integratore?

Questi e altri quesiti rappresentano l’argomento cardine dell’incontro,
nato dalla voglia di approfondire questioni sempre più di interesse
collettivo in una realtà in cui gli estratti vegetali, gli integratori
nutrizionali e altri prodotti simili si affacciano in un mercato
accessibile a tutti.

L’idea è quella di creare un momento di confronto aperto su un argomento spesso poco compreso anche tra gli operatori del settore.

Sarà un’occasione per condividere e chiarire i propri dubbi.
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Prima di andare via, gli ospiti potranno trattenersi  ad un piccolo rinfresco gentilmente offerto da BIOLIS

 



APPROFONDIMENTI
Domande e Risposte con il Dr. Gianluca Rizzo

Cominciamo dal principio: cos’è un integratore alimentare e quali sono le sue caratteristiche?
Un integratore è un supplemento che ha lo scopo salutistico di fornire minerali, vitamine o altri componenti di una dieta che in determinate condizioni possono essere carenti. Lo scopo dell’integratore alimentare è di mantenere lo stato di salute o di permetterne l’ottenimento in caso di un discostamento temporaneo non patologico. L’effetto di tali sostanze può essere nutritivo o fisiologico e si presentano in forma concentrata e predosata.

Che tipi di integratori ci sono? Siamo molto abituati ai classici multi-vitaminici sponsorizzati in tv…
I multivitaminici e i complessi minerali sono solo una parte dei preparati che possono essere utilizzati. Quella degli integratori è una classe molto eterogenea e sempre dinamica che comprende singoli nutrienti o pluricomposti, e perfino microrganismi. La regolamentazione comunitaria è molto articolata e si presta a interpretazioni scorrette, ma rappresenta tuttavia il bagaglio tecnico-scientifico definitivo per la classificazione. I prodotti a cui siamo più abituati sono sicuramente quelli a composizione mista, che tradizionalmente sono usati nel continente americano da diversi decenni. Solo di recente sono approdati in Italia stimolando la curiosità del consumatore. Non sono necessariamente i prodotti più efficaci, in particolar modo se non è stata identificata una carenza specifica.

A chi è consigliato assumere degli integratori e perché?
Servono per curare o semplicemente sopperiscono a delle mancanza?
Possono fare male?

Queste sono forse le domande centrali sull’argomento. Sinteticamente, tali prodotti vanno utilizzati solo in caso di necessità verificata e che ci sia quindi una potenziale carenza. L’integratore non è assolutamente un farmaco e non nasce con lo scopo di voler risolvere una condizione patologica. La loro funzione non è intesa come terapeutica o di prevenzione delle patologie ma di mantenimento dello stato di salute. È pur vero che, con esami sempre più sensibili e con l’aumentare della conoscenza in campo biomedico, le condizioni subcliniche di alcune patologie tipiche del mondo occidentale sono diventate il campo d’azione più promettente. Oggi, nessuno si accontenta di aspettare la malattia per decidere se intervenire e quindi si è alla ricerca di una conservazione dello stato di salute sempre più efficace. Non si deve, però, cadere nell’errore di pensare che si tratti di sostanze innocue: devono sempre essere consigliate da personale competente e autorizzato a definirne le modalità e i dosaggi di utilizzo.

Sfatiamo dei miti… integratori e attività sportiva…
Sicuramente è il settore più reattivo a questo mercato. C’è indubbiamente un marketing volto a intercettare alcuni bisogni specifici, come il raggiungimento di prestazioni migliori e l’espressione del massimo potenziale sportivo. Molti prodotti, purtroppo, non restituiscono ciò che promettono e frequentemente rappresentano un dispendio economico inutile. Tuttavia, nell’agonismo di alto livello, ci si può discostare molto dai normali fabbisogni dell’individuo medio che fa regolarmente attività fisica. In questi casi la prestazione è così atipica da necessitare un approccio atipico, difficilmente raggiungibile con l’alimentazione comunemente consigliata. In caso di abuso ci possono essere comunque dei rischi a lungo termine da non sottovalutare, ma di certo non rapportabili all’utilizzo di sostanze illegali.

Integratori e diete….
Se parliamo di diete dimagranti, l’integratore nella migliore delle ipotesi può essere un coadiuvante ma non può prescindere da corrette abitudini alimentari e stili di vita attivi e salutari. Sperare che la compressa possa risolvere errori sedimentati nel tempo è sbagliato e controproducente. L’approccio dietetico per il sovrappeso e l’obesità non consiste solo nel risolvere il problema estetico, e quindi la mera perdita di peso, ma deve avere lo scopo di identificare quali condizioni hanno portato alla situazione disfunzionale. In assenza di questa fondamentale chiave si è destinati a ripetere gli stessi errori. Anche se un integratore riuscisse a far perdere il peso in eccesso senza effetti collaterali (come avviene di rado per alcuni preparati dimagranti), la condizione preesistente rimarrebbe irrisolta e prima o poi si rimanifesterebbe costringendo a ripetuti tentativi di dimagrimento forzato e a un pericoloso tira e molla.

Infine, parlaci della conferenza: di cosa si parlerà?
La realtà del farmaco è in grossa crisi, ma molte condizioni potenzialmente patologiche non accennano a diminuire. Questo stimola sempre più l’idea del supporto nutrizionale attraverso l’utilizzo degli integratori. Poiché, però, si tratta di prodotti acquistabili senza ricetta, è giusto comprenderne gli aspetti fondamentali per non utilizzarli con leggerezza. L’incontro tratterà questi temi di base e darà l’opportunità di aprirsi al confronto e di esternare i propri dubbi, chiarendoli dove possibile. Il settore è giovane specialmente nel nostro paese e quindi non sempre si riesce ad avere un riscontro chiaro ed esaustivo sull’argomento. Molti operatori si sono ritrovati a gestire degli strumenti su cui non hanno avuto l’opportunità di studiare e valutarne correttamente gli effetti. Ancora mi capita di notare scetticismo verso l’integratore e leggerezza verso il farmaco o, di contro, un utilizzo eccessivo inconfessato di vari prodotti nutrizionali. Se aggiungiamo, poi, che tramite il web si possono acquistare integratori la cui commercializzazione non sarebbe consentita in Italia, un chiarimento è sicuramente dovuto.

 

Si ringrazia Valentina Costa
per la collaborazione, le domande e la curiosità

             

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